ARTE & CONTROARTE

critici

 

SENSUALITÀ e SURREALISMO
A PALAZZO MORONI


Da vedere assolutamente sono almeno due dei pregevolissimi quadri di Carlo Piterà, che resteranno esposti alle ex Scuderie di Palazzo Moroni a Padova, in Via VIII Febbraio, fino al 4 agosto: uno si intitola “Conclave”, e mostra una prostituta eletta a Papa, l’altro si intitola “Natività” e in un angolo mostra la Madonna subito dopo il parto. Inutile dire che proprio questi due quadri sono quelli “censurati” ad una mostra sacra a cui Piterà aveva partecipato.
Ma va subito sciolto un dubbio che porterebbe a strani equivoci: Piterà non è un “mangiapreti”, è anzi una persona che vive la propria spiritualità, anche se in modo diverso. Si tratta infatti di una spiritualità laica, ma non carnale, visibilissima nel quadro “Le bagnanti”. Per chi ama poi i riferimenti all’arte classica nei dipinti di Piterà ritroverà Caravaggio sempre, oltre a Magritte e a De Chirico come minimo. Non potevano quindi mancare le personalità padovane più vicine all’arte, alla vernice della mostra o fra i visitatori: innanzitutto l’Assessore alla Cultura Giuliano Pisani, che ha più volte visitato la mostra, poi il fotografo Lorenzo Cappellini, lo storico dell’arte On. Achille Tramarin, la Vicepresidente dell’Associazione DONNE ARTISTE E IMPRENDITRICI FIDAPA Marisa Bolzonella. Non è mancato chi nell’arte potrebbe vedere anche un certo… investimento, come il direttore dell’Area Nordest di Omnitel Nunzio Puccio, o il gallerista messinese Calogero Collovà. Presenti anche gli artisti, come Ermanno Formica stilista de “La Perla” (che abbia cercato ispirazione nelle Bagnanti?), e la gallerista padovana Alessandra Andreose, figlia del grande scultore bassanese Danilo Andreose. Un plauso dunque al Settore Cultura del Comune che ha allestito la mostra coordinata da Mirella Cisotto Nalon e Paolo Caporello e per la parte critica Alessandra Possamai Vita.

 

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